Il neo candidato premier del Movimento 5 stelle intervenendo a Torino a un convegno sul lavoro ha ribadito la posizione grillina sui rappresentanti dei lavoratori: "Devono cambiare radicalmente". La replica della segretaria della Cgil

Roma
07:00 del 02/10/2017
Scritto da Gregorio

Nel merito:

STOP ai sindacalisti carrieristi della politica e nei consigli di amministrazione e gestione delle aziende.

STOP ai bilanci opachi senza obblighi di trasparenza.

STOP ai finanziamenti pubblici e alle quote di servizio dei contratti e degli enti bilaterali.

STOP al rinnovo automatico delle tessere degli iscritti al sindacato. STOP ai distacchi retribuiti se non sono legati alla effettiva rappresentanza nei luoghi di lavoro.

STOP all'esercizio di Caf e Patronati senza alcun reale controllo pubblico. Vogliamo i rappresentanti dei lavoratori nei consigli di amministrazione per discutere la strategia e le risorse aziendali. Vogliamo che i lavoratori partecipino agli utili dell'azienda e che possano dire la loro su com'è organizzato il lavoro anche attraverso proposte e suggerimenti di cui il management deve tenere conto. Vogliamo avere dei rappresentanti eletti direttamente da tutti i lavoratori per la gestione quotidiana dei problemi organizzativi con l'azienda.


Di Maio non ha detto una corbelleria. La storia ha insegnato che tutti o quasi i segretari dei tre maggiori sindacati hanno fatto il salto della quaglia: da sindacalisti a deputati o senatori. Quando non ci sono riusciti hanno avuto posti di rilievo sempre a spese dei contribuenti. Non contando gli ultimi scandali relativi alle loro liquidazioni/pensioni d'oro alle spalle degli iscrtitti! Landini, l'unico sindacalista che ancora stimo, dice bene però lui stesso può testimoniare di quanto il sindacato si sia allontanato dai lavoratori, cercando più il potere che il bene di chi lavora. È meravigliosa infine la espressione di Barbagallo "avanti un altro" volendo intendendere: voi passate ma noi restiamo!

Signora Camusso, sa qual è la cosa davvero insopportabile? Avere lavoratori che pur lavorando restano poveri e sindacalisti che facendo finta di difendere gli interessi dei lavoratori vivono in delle ville e partecipano attivamente al degrado nazionale. La cosa insopportabile è avere Landini come unico sindacalista serio e davvero impegnato mentre paghiamo una marea di altri sindacalisti che non combinano nulla e che anzi partecipano alle peggiori nefandezze italiche con raccomandazioni e favoritismi. La cosa insopportabile è quando i sindacalisti si fanno pagare una crociera e poi ci dicono che in realtà stavano lavorando, uno schiaffo ai lavoratori, quelli veri. Insomma, signora Camuso, di cose insopportabili questi finti sindacati ne hanno combinate troppe e ancora non vi decidete a rendervene conto, per essere degni dovrete essere per lo meno al pari di Landini in quanto ad impegno ed onestà, altrimenti è meglio che vi chiudiamo la baracca.


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Categorie: , Denunce, Politica


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