Dopo il devastante terremoto che ha colpito l’Italia centrale, causando 250 morti e 365 feriti, il Governo dovrebbe prevedere delle forti misure di prevenzione. Per evitare che in futuro accadano tragedie simili.

Napoli
10:22 del 27/08/2016
Scritto da Luca

Dopo il devastante terremoto che ha colpito l’Italia centrale, causando 250 morti e 365 feriti, il Governo dovrebbe prevedere delle forti misure di prevenzione. Per evitare che in futuro accadano tragedie simili. Perché sono 24 milioni gli italiani che vivono in zone ad alto rischio sismico. E che, in teoria, potrebbero essere le prossime vittime. Ecco la mappa della pericolosità sismica, come ha denunciato Francesco Peduto, presidente del Consiglio Nazionale dei Geologi.

In Italia almeno 24 milioni di persone vivono in zone ad elevato rischio sismico.

La zona dell’Italia centrale colpita è riconosciuta come ad alto rischio sismico. Del resto come la quasi totalità della catena appenninica, da nord a sud.

La notte scorsa si è mossa una faglia appenninica di tipo distensivo.

Ma l’Italia intera – come è noto – è ad alto rischio, proprio perché è un paese geologicamente giovane e di frontiera.

NON CI SONO TERRITORI TOTALMENTE ESENTI

In generale il rischio è più spinto lungo l’Appennino e poi meno eclatante man mano che ci si allontana da esso.


Ma non ci sono territori totalmente esenti. I geologi da anni dicono che in Italia siamo ben lontani da una cultura di prevenzione.

Innanzitutto sarebbe necessaria una normativa più confacente alla situazione del territorio italiano.

I geologi propongono un fascicolo del fabbricato con una classificazione sismica degli edifici.

Fondamentale anche un piano del Governo per mettere in sicurezza tutti gli edifici pubblici.

MORTI DOVUTI ANCHE A COMPORTAMENTI SBAGLIATI

Perché cresca la coscienza civica dei cittadini nell’ambito della prevenzione sismica bisognerebbe cominciare a fare anche una seria opera di educazione scolastica che renda la popolazione più cosciente dei rischi che pervadono il territorio che abitano.

Non dimentichiamo che, secondo alcuni studi, una percentuale tra il 20 e il 50% dei decessi, in questi casi, è causata da comportamenti sbagliati dei cittadini durante l’evento sismico.

LA MAPPA DELLA PERICOLOSITÀ SISMICA IN ITALIA



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Categorie: Ambiente, Cronaca, Salute


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