L’Inps pagherà sulle pensioni di dicembre un importo aggiuntivo: 155 euro in più che renderanno la tredicesima più pesante per un milione di pensionati.

Roma
09:26 del 05/12/2015
Scritto da Luca

L’Inps pagherà sulle pensioni di dicembre un importo aggiuntivo: 155 euro in più che renderanno la tredicesima più pesante per un milione di pensionati. Si tratta delle pensioni di coloro che rientrano in un determinato limite di reddito personale e familiare. Vediamo tutto nel dettaglio.

Circa un milione di pensionati riceveranno con la rata di pensione di dicembre 2015 un importo aggiuntivo di 154,94 euro (le ex 300.000 lire). La tredicesima pesante, prevista dalla Finanziaria 2001, rende più consistente la pensione percepita a dicembre dai pensionati minimi, quelli con un reddito totale non superiore a 9.796,60 euro per l’anno 2015. In caso di pensionato coniugato, vanno considerati anche i redditi della moglie o del marito e l’importo aggiuntivo spetta se il reddito cumulato non supera 19.593,91 euro.

A prevedere i 155 euro in più nella tredicesima di un milione di pensionati è il messaggio Inps n. 7152 del 25 novembre 2015. Come questo messaggio sono state appunto pubblicate le modalità di erogazione dell’importo aggiuntivo per il 2015 sulle pensioni. L’Inps ha precisato che l’importo aggiuntivo di 154,94 euro sarà erogato in via provvisoria sulle pensioni delle gestioni private, dello spettacolo e sportivi professionisti (ex Enpals).

Questo importo è provvisorio, in attesa della consueta verifica reddituale, e sarà erogato con la rata di pensione di dicembre 2015.

L’importo aggiuntivo è stato introdotto dall’art. 70 della Legge n. 388 del 2000 (Finanziaria 2001).

Chi riceverà i 155 euro in più

Pensioni interessate all’importo aggiuntivo di euro 154,94 (lire 300.000) per l’anno 2015. L’attribuzione dell’importo aggiuntivo è prevista per le tutte le pensioni, ad eccezione delle categoria di seguito indicate:

044 (INVCIV), 077 (PS), 078 (AS), 030 (VOBIS), 031 (IOBIS), 035 (VMP), 036 (IMP), 027 (VOCRED), 028 (VOCOOP), 029 (VOESO), 043 (INDCOM), 094 (limitatamente agli assicurati ed ex dipendenti SPORTASS), 198(VESO33), 199(VESO92).

Sono state inoltre escluse dall’importo aggiuntivo di 154,94 euro:

le pensioni eliminate;

le pensioni supplementari (GP1AF02 = 5), (PNCT10 codice pensione = S – spettacolo e sport);

le pensioni detassate per la convenzione sulla doppia imposizione (GP3CDTI(1) = 2), (PNATC0 codice esonero = 1 – spettacolo e sport);

le pensioni con sostituzione Stato o rivalsa Enti locali (GP2BD06N = 108 o 109);

le pensioni con pagamento localizzato presso uffici pagatori di Sede;

le pensioni con importo mensile di dicembre 2014 uguale a zero.

I limiti reddituali per il diritto all’importo aggiuntivo

Le procedure hanno provveduto ad attribuire provvisoriamente l’importo aggiuntivo per l’anno 2015, se l’importo della pensione ed i redditi memorizzati lo consentono.

L’Inps prende in considerazione l’’importo complessivo delle pensioni memorizzate sul Casellario centrale dei pensionati e verifica che gli importi non superino il limite previsto per l’anno 2015. È stata presa in considerazione la somma degli importi dell’anno 2015, stabilendo che:

se l’importo complessivo delle pensioni per l’anno 2015 (comprensivo delle maggiorazioni sociali e dell’incremento) è risultato maggiore di euro 6.686,01 nulla spetta al pensionato;

se l’importo complessivo delle pensioni per l’’anno 2015 è risultato minore o uguale a euro 6.531,07 il pensionato ha titolo, se risultano soddisfatte le condizioni reddituali sue e del coniuge, all’intero importo aggiuntivo;

se l’importo complessivo delle pensioni per l’anno 2015 è risultato compreso tra euro 6.531,07 e 6.686,01, al pensionato spetta la differenza tra 6.681,01 e l’importo delle pensioni, sempre che risultino soddisfatte le condizioni reddituali proprie e del coniuge.

Nei casi in cui il pensionato sia titolare anche di prestazioni liquidate in regime di convenzione internazionale, per la verifica del limite reddituale è stato considerato anche l’importo del prorata estero, in aggiunta all’importo delle pensioni italiane.

Controllo dei redditi personali e del coniuge. Se, sulla base degli importi delle pensioni, per l’anno 2015 è risultato il diritto all’importo di euro 154,94 (lire 300.000) o ad una parte dello stesso, le procedure hanno provveduto alla verifica dei requisiti reddituali del titolare e del coniuge. Sono stati presi in esame i redditi del titolare e del coniuge memorizzati sull’archivio REDDITI e sugli archivi dei REDDITI presenti nel sistema informatico delle gestioni spettacolo e sport. A tali redditi sono state aggiunte le pensioni presenti sul Casellario.

L’importo aggiuntivo determinato  è stato attribuito se i redditi personali non superano l’importo di euro 9.796,60.

Qualora dallo stato civile memorizzato il pensionato sia risultato coniugato, si è provveduto a verificare anche il requisito reddituale coniugale; in tali  casi il limite di reddito cumulato previsto è di euro 19.593,21 (non deve comunque essere superato il limite personale di euro 9.796,60).

Pensioni con decorrenza durante l’anno 2015. L’Inps per coloro che sono andati in pensione durante l’anno 2015 ha provveduto a calcolare l’importo aggiuntivo rapportando sia i limiti di reddito che l’importo da corrispondere ai mesi di percezione della pensione.

Pensioni eliminate nel corso dell'anno. In questo caso le procedure non dispongono alcun pagamento per le pensioni eliminate. La quota di importo aggiuntivo spettante, rapportata ai mesi di percezione della pensione, dovrà essere corrisposta a cura della Sede agli eredi o al titolare della pensione eliminata.

Per quanto riguarda le pensioni con decorrenza infrannuale, l’importo aggiuntivo sarà attribuito in dodicesimi ed il limite di reddito è stato rapportato ai mesi di percezione della pensione. L’importo è stato attribuito per intero, se spettante, considerando i limiti annuali nel caso in cui la pensione con decorrenza infrannuale sia abbinata con altra pensione con decorrenza anteriore.


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Categorie: Economia


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