Dal ramen, al durian fino alle samosa... Mettetevi comodi e fatevi venire l'acquolina in bocca: ecco i 10 piatti più buoni dell'Asia!

Genova
10:00 del 30/06/2016
Scritto da Carla

Dal ramen, al durian fino alle samosa... Mettetevi comodi e fatevi venire l'acquolina in bocca: ecco i 10 piatti più buoni dell'Asia!

Viaggiare, si sa, per molti è una scusa per conoscere nuovi piatti. I cibi nel mondo sono talmente vari da far pensare che mettere piede fuori dal nostro confineequivalga a dare una scossa alle papille gustative.

In Asia, effettivamente, è proprio così. Dalle cucine dei tantissimi paesi asiatici escono portate straordinarie. Una varietà (e una bontà!) da cui non si può che rimanere conquistati. Cosa aspettate a prendere il primo aereo e andare a provare una di queste incredibili ricette?

1 BAKSO - INDONESIA

Uno dei piatti preferiti dagli studenti indonesiani, questa zuppa di noodle insaporita da polpette di carne (pollo, manzo, maiale o tutti e tre insieme a seconda dei gusti) e guarnita con scalogno fritto, uova bollite e wonton, è un vero e proprio fondamento della cucina del Sud-Est asiatico, dove viene venduta per lo più da carretti chiamati ‘kaki lima’. Se anche Barack Obama ha ricordato questa pietanza come uno dei momenti migliori della sua visita a Jakarta non possiamo che fidarci, vero?

2 NASI DAGANG - MALESIA

In Malesia, nessun pasto può dirsi completo in assenza del celebre Nasi Dagang, riso cotto al vapore con latte di cocco, pesce al curry e altri ingredienti tra cui scaglie di cocco fritte, uova bollite e sottaceti. La pietanza è particolarmente diffusa nel distretto di Kuala Terengganu, sulla costa a Est, ma si può trovare un po’ ovunque in tutta la penisola,servito su una foglia di banana, soprattutto all’ora della colazione. Chi non inizierebbe la giornata così, a ben pensarci?

3 PANE NAAN - INDIA

Chi l’ha detto che il pane sia soltanto un accompagnamento? Non sono dello stesso avviso in India, Paese nel quale viene inteso come un vero e proprio piatto: forma schiacciata e consistenza, che poco ha a che vedere con il nostrano sfilatino, fanno sì che il naan possa sostituire a tutti gli effetti il piatto di portata. E che, per bontà, talvolta lo superi: incredibilmente morbido, saporito e con un retrogusto di latte o yogurt, ingredienti con cui solitamente è fatto l’impasto, questo tipo di pane lievitato provoca dipendenza da tanto è buono. Cotto nei tandoor, i caratteristici forni d’argilla a forma di campana rovesciata, il naan viene poi servito ben caldo e unto con del burro. Siete pronti a rivalutare il potere del carboidrato complesso?

4 OKONOMIYAKI - GIAPPONE

Se siete fan dei manga Ranma ½ e Kiss me Licia, l’okonomiyaki non potete non conoscerlo. In caso contrario, dovrete per forza assaggiarlo, anche solo per capire perché il gatto Giuliano (il personaggio dei manga che nella versione italiana lo chiamava ‘polpette’) ne andasse così ghiotto. Piatto di street food nato a Osaka, spesso l’okonomiyaki è stato paragonato a una ‘pizza’, ma se proprio dovessimo confrontarlo a qualche piatto italiano, potrebbe avvicinarsi più a una sorta di mega frittata. La frittella salata di cui è composta la base è cucinata sul teppan, l’apposita piastra, insieme a ogni bontà: fettine di foglie di cavolo, farina e uova, ma anche pancetta di maiale, gamberi e, nella versione vegetariana, spinaci e formaggio. Il piatto è poi guarnito con salsa okonomi, scaglie di bonito e fiocchi di alghe verdi. Ora capite perché, almeno nei fumetti, c’è chi proprio non può farne a meno?

5 RAMEN - GIAPPONE

Dai primi anni del 900, quando era diffuso soltanto in Cina e venduto in chioschi su strada che lo pubblicizzavano a suon di grida e note provenienti dai corni musicali, il ramen di strada ne ha fatta. Non soltanto si è imposto in Giappone, poco dopo la seconda mondiale, ma è arrivato anche nel vecchio e nel nuovo Continente divenendo l’alternativa ai vari sushi e sashimi dei veri ‘intenditori’. Le versioni di questo piatto della working class, che non è altro che una ciotola di pasta lunga immersa nel brodo e accompagnata da vari altri ingredienti, sono praticamente infinite e includono varianti per ciascun elemento: le tagliatelle sono disponibili in varie forme e lunghezze, il brodo può essere di pollo o maiale e gli accompagnamenti spaziano dalle ossa di manzo alle alghe fino ai funghi e al pesce. Il tutto, poi, viene insaporito dal miso e dalla salsa di soia. In Giappone ne vanno talmente pazzi che hanno addirittura aperto un Museo del ramen, ma anche in Italia i fan non mancano: siete tra questi?

6 BALUT - FILIPPINE, CAMBOGIA, VIETNAM

I cibi asiatici, si sa, spesso fanno storcere il naso agli occidentali. Uno di questi è sicuramente il balut, piatto tipico di molti paesi del Sud-est asiatico, che consiste in unuovo di anatra o di gallina fecondato e bollito nel suo guscio poco prima che si schiuda. Non fate quella faccia! In quelle zone è considerato una vera prelibatezza, oltre che un afrodisiaco potentissimo, e sempre più spesso lo si trova nei menu dei ristoranti di lusso. Il balut - dal filippino, lingua in cui significa ‘incartato’ - non è altro che un embrione di pulcino non ancora del tutto sviluppato e accompagnato, a seconda dei Paesi, da sale, pepe, succo di limone e foglie di menta. Se vi ricorda una delle puntate più angoscianti di ‘Hell’s Kitchen’ non andate troppo lontano: il balut, almeno nell’immaginario, fa parte dei cosiddetti piatti ‘da incubo’, nonostante siano in tanti a giurare che è delizioso.

7 SAMOSA - MYANMAR

Piatto famoso soprattutto nella tradizione indiana, le samosa occupano un ruolo importante anche nelle cucine di altri Paesi della zona. Per esempio in Birmania, altrimenti conosciuta come Myanamar, dove nonostante l’ingrediente principale continui a essere il riso e il piatto nazionale - il mohinga - sia a base di brodo di pesce-gatto, questi fagottini di pasta speziati, ripieni di patate e piselli e poi fritti, riscuotono un grande successo. Qui, le chiamano ‘samusa’ e hanno una forma più piatta, piccola e sottile rispetto alle ‘sorelle’ indiane, ma sono anche molto più croccanti. Street food per eccellenza, la ‘samusa’ è venduta a ogni angolo della strada, e servita all’interno dei coffee shop sotto forma di zuppa o di insalata, in cui i deliziosi triangoli sono intervallati da piselli, cavolo e pomodori. Siete curiosi di provare questa versione alternativa?

8 UOVO CENTENARIO - CINA

Chi l’ha detto che le uova non vadano consumate oltre la loro scadenza? In Cina e in larghe zone del Sudest asiatico, per certo, non la pensano così. E hanno fatto del pidàn, altrimenti detto ‘uovo centenario’ un piatto nazionale. Di anni, ovviamente, l’uovo non ne ha cento: tuttavia, ha pur sempre 100 giorni, che corrispondono a circa tre mesi. Questo, infatti, è il tempo in cui le uova d’anatra (e più raramente quelle di gallina) sono conservate dentro a un impacco con i più disparati elementi - dalla cenere al sale passando per l’argilla e le bucce di riso. Alla fine del processo di fermentazione, l’albume e il tuorlo hanno cambiato tonalità, diventando rispettivamente color ambra e nero. Il profumo è fortissimo, l’uovo è gelatinoso e, giura chi l’ha assaggiato, buonissimo. Ognuno ha ciò che si merita: noi il pecorino di fossa, i cinesi l’uovo centenario!

9 AIS KACANG - SINGAPORE

La cucina asiatica, si sa, è parecchio piccante. Come spegnere le fiamme dopo un pasto in cui non si è certo risparmiato sul peperoncino? A Singapore non hanno dubbi: con l’Ais Kacang, o ABC - acronimo per Air Batu Campur, letteralmente “mix di ghiaccio” -, come viene chiamato a volte. Stiamo parlando di una specie di granita colorata con diversi sciroppi, preparata con ingredienti all’apparenza bizzarri, tra cui mais dolce, fagioli rossi, cubetti di gelatina e semi di palma. A prima vista strano, dicevamo, il gusto è invece un’esplosione di gusto e di freschezza, ottimo anche per contrastare il caldo umido di quelle zone.

10 DURIAN - THAILANDIA

Etimologicamente, significa ‘frutto spinoso’, ma per tutti (o quasi) è ‘il frutto puzzolente’, a causa del suo odore non proprio piacevole. Nonostante questo ‘piccolo’ difetto, il frutto - che assomiglia a una sorta di melone gigante con gli aculei - è molto apprezzato in tutto il Sud- Est Asiatico, dove è addirittura conosciuto come il ‘re dei frutti’. Il gusto pare sia gradevole, ma l’odore è a detta di molti repellente, tanto che a Singapore e in Thailandia le autorità hanno addirittura vietato di portare il durian sui mezzi pubblici. Ma, armati di molletta al naso, si potrebbe eludere questo problema e gustare la sua polpa, a detta di alcuni dolcissima. Dopotutto, si dice che sia anche afrodisiaco: che dite, varrà la pena tentare?


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Categorie: Cucina


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